MG_4688_

Mostarda Cremonese Luccini

Probabilmente nata dalla necessità di conservare la frutta, questa squisita preparazione arrivò a noi attraverso i secoli ed ebbe l’onore di presenziare sulle tavole lombarde con il concittadino Torrone, diventandone elemento indispensabile.

Il primo documento che associa la mostarda a Cremona è una ricetta POUR FAIRE MOUSTARDE DE CREMONE contenuto in un libro stampato a Liegi nel 1604; tra i suoi ingredienti la frutta candita, senape e zucchero. Ma ancor prima alla fine del 1300 si cita la mostarda come prelibatezza commissionata dal Duca Visconti per la moglie ed i famigliari amanti della fructa con la senavra da consumare con capponi, cacciagione e carni bollite o allo spiedo.

 

La mostarda piccante era sicuramente nota e diffusa nel nord Italia e Lombardia ed in assenza di riferimenti certi non è possibile stabilirne le origini, che si perdono nella notte dei tempi.

E’ comunque certo che a partire dalla fine del cinquecento comincia a consolidarsi un prodotto tipicizzato, la mostarda di Cremona, le cui tecniche di produzione, pur con modifiche ed affinamenti, la collegano a quella odierna, ufficialmente compresa nella regione Lombarda, fra le tipicità agro-alimentari cremonesi.